VANGELO DOMENICA 22 Luglio 2018 - Mc 6, 30-34 Dal Vangelo secondo Marco

VANGELO DOMENICA 22 Luglio 2018 - Mc 6, 30-34 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro:

 

«Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'».

 

Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose

ADDIO ALL’OSPEDALE “SANTA CATERINA NOVELLA”

ADDIO ALL’OSPEDALE “SANTA CATERINA NOVELLA”

Con questo titolo su tre colonne a piè pagina un giornale locale ha dato l’annuncio della chiusura di Ortopedia, Cardiologia e Geriatria, lasciando solo quattro posti a chirurgia. Un commento amaro del direttore in cui si parla dell’antico e glorioso ospedale “S. Caterina novella” di Galatina. La comunità cittadina deve sapere come sono andate le cose. Perché allora non convocare un Consiglio Co- munale monotematico in cui con linguaggio univoco si dica tutto l’iter che ha portato al declassamento dell’ospedale? Il diritto alla salute è un diritto primario. Ho apprezzato molto il progetto del sindaco “a cuore scalzo” in cui si vuole tra l’altro potenziare il concetto di comunità. Il progetto “a cuore scalzo” sintetizzato con tre parole: cultura, movimento, identità. Un’immagine riconoscibile di Galatina e delle sue frazioni è stato l’ospedale. Un mio ex-alunno di Fasano che faceva, allora rappresentante di medicinali mi diceva, che l’ospedale di Galatina era “pulito” e questo negli anni ‘75: 1978. Una parola chiara è necessaria anche in questo periodo estivo. Dato lo spessore del Consiglio Comunale non si chiede il caproespiatorio, ma con serenità tutti partecipino vivamente all’assise.

 

                                                          Don Aldo