VANGELO DOMENICA 15 Luglio 2018 - Mc 6, 7-13 Dal Vangelo secondo Marco

VANGELO DOMENICA 15 Luglio 2018 - Mc 6, 7-13 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro:

 

«Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».


Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

MESSA: FRAZIONE E CONDIVISIONE.

MESSA: FRAZIONE E CONDIVISIONE.

Il pensiero della settimana scorsa, quasi pillole di catechesi eucaristica, terminava con la citazione di san Agostino: l’eucarestia segno di unità. L’unità dell’assemblea eucaristica viene evidenziata in modo particolare dalla frazione e dalla condivisione dello stesso pane. Gesù nell’ultima cena con gli apostoli, così anche nel raccon- to dei discepoli di Emmaus la sera di Pasqua e in tutte le apparizioni del Risorto documentate nel vangelo. Nel VII secolo, dopo la recita del Padre Nostro i diaconi si avvicinavano all’altare e spezzavano il pane, mentre l’assemblea cantava l’Agnello di Dio sino a quando i diaconi non avessero terminato il rito della frazione. Con solennità e poi veniva “dato”: prendete e mangiate. L’avvento delle ostie più maneggevoli per i fedeli e l’ostia magna segnò quasi un fatto privato del sacerdote. Anche oggi con tutto lo sforzo della riorma liturgica il rito della frazione resta un fatto privato del celebrante. Molti fattori concorsero nel rendere “privata” la messa non ultimo il rigore penitenziale nei secoli IX - XIII fecero allontanare i fedeli dall’Eucarestia. Tanto è vero che il Concilio Lateranense IV (1215) fu costretto a porre come norma minima per i fedeli la comunione almeno una volta l’anno. Mentalità che ancora permane invece alla non compresibile messa “privata”. È facile sentire dire la messa è mia; oppure vale di più se con più sacerdoti che celebrano ecc.

 

                                                          Don Aldo