Il Foglietto "San Pietro"

Il Foglietto "San Pietro"

 

Dalla Prima domenica di Avvento del 2012, la nostra parrocchia ha il foglietto di collegamento e informazione “San Pietro”. Il titolo ricorda un altro periodico fondato negli anni ‘50 da mons. Podo, preposito-parroco della parrocchia. Questo foglietto viene stampato settimanalmente e nella struttura lineare di quattro facciate, propone il Vangelo della domenica, la Parola del Santo Padre o messaggio del Vescovo, gli appuntamenti della vita parrocchiale e delle rubriche varie: “lo Sapevate che?”, “Mettiamoci in gioco”, “Conosciamo la nostra Parrocchia”, “I twitter del Papa”… Ci auguriamo che il foglietto “San Pietro” nella sua semplicità, possa continuare ad essere strumento di informazione e collegamento con tutte le realtà parrocchiali.

IL SITO PARROCCHIALE

IL SITO PARROCCHIALE

 

 

La nostra parrocchia, dal 22 dicembre 2013, grazie alla generosità e all’impegno nascosto di una giovane ingegnere, ha un proprio sito web. All’inizio, in via sperimentale, il sito era “ospitato” gratuitamente sul sito: www.oneminutesit.it, con un indirizzo piuttosto lungo: www.chiesamadregalatina.oneminutesite.it. In questo tempo si sono potute verificare la frequenza e la struttura delle pagine. Dal 18 ottobre 2014, la parrocchia ha acquisito un proprio dominio ed ora il nome del sito è www.chiesamadregalatina.it. Un nome più semplice e facile da ricordare. Il sito presenta la home page dove settimanalmente viene pubblicato il vangelo della domenica e dove si trovano gli orari delle messe, i collegamenti ai siti utili (i santi del giorno, la diocesi, la Santa Sede, la Chiesa Italiana …), le notizie più importanti della settimana e lo spazio per la richiesta di preghiere. Sono presenti anche la pagina degli appuntamenti settimanali, da dove è possibile “scaricare” il foglietto San Pietro, la pagina sulla storia della Chiesa e la pagina per conoscere la parrocchia. Inoltre il sito è arricchito con dei video per bambini sul vangelo domenicale e dei video sulla storia del Tarantismo. Nei primi tre mesi dall’attivazione del dominio abbiamo superato le 400 visite. Ci auguriamo che questo sito possa arricchirsi ed essere sempre più ponte di collegamento con tutti i nostri parrocchiani che vivono lontano da Galatina.

Caritas Parrocchiale

Caritas Parrocchiale

La data di nascita della Caritas Italiana viene segnata il 2 luglio del 1971 con un decreto della C.E.I. Con il 1968 viene a cessare l’attività della P.O.A. (Pontificia Opera Assistenza). Il papa Paolo VI volle dare al nuovo organismo pastorale delle mete ben precise, non solo assistenziali, ma soprattutto, pastorali e teologiche. Le dinamiche pastorali della Chiesa Italiana sono assunte dalla Caritas e negli anni novanta viene costituita la Caritas parrocchiale in ogni parrocchia con l’apporto decisivo della “Sollecitudo rei socialis”. Fondamento è la carta pastorale della Caritas: “ Lo riconobbero nello spezzare il pane”. La Caritas in stretto collegamento con il tessuto pastorale della comunità ha il compito di ascolto, di dialogo, di formazione umana e sociale, di intervento operativo. Il tutto nello stile della condivisione. Come si partecipa alla mensa della Parola e del Pane di vita, così si condivide il cibo. Per l’Expo 2015 a Milano è stato lanciato il tema “ Una sola famiglia umana, cibo per tutti. È compito nostro.”

LA CATECHESI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA.

LA CATECHESI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA.


Uno dei pilastri della vita parrocchiale è l’Annuncio della Parola di Dio. Questo annuncio si esplicita attraverso la proclamazione liturgica, l’omelia e la catechesi. Un posto importante occupa la catechesi dell’Iniziazione Cristiana (catechismo), rivolta ai bambini che hanno ricevuto il battesimo da piccoli e vogliono prepararsi a ricevere i sacramenti della Riconciliazione, dell’Eucarestia e della Cresima. Il centro di questa catechesi non sono le nozioni di fede da “mettere” nella mente dei piccoli, ma i bambini stessi che devono essere educati a fare esperienza di Dio, quindi conoscere il Signore per amarLo di più. I sussidi usati sono i catechismi della CEI e i quaderni per le attività. Attualmente nella nostra parrocchia frequentano il catechismo 67 bambini, svolgono il ministero di accompagnamento 9 catechisti e ci sono 2 ragazze che fanno esperienza per diventare catechiste.

Numero dei bambini per Gruppo Catechistico 

• Seconda : 7

• Terza: 4

• Quarta: 15

• Quinta: 15 

• Prima Media: 8

• Seconda Media: 18

 

GRUPPO GIOVANI

GRUPPO GIOVANI

 

Nella nostra parrocchia, oltre alle associazioni strutturate con statuto proprio, vi è dal 2007 un gruppo giovani “senza etichette”, aperto a tutti i ragazzi e giovani di età compresa tra i 20 e 35 anni. Questo gruppo è caratterizzato da una molteplicità di esperienze di fede: ogni giovane porta la propria esperienza, quindi ci sono persone con alle spalle lunghi cammini di crescita, altri invece all’inizio della proposta di fede. Tenendo conto di questa varietà, il gruppo si propone come un cammino “catecumenale”, cioè un percorso di scoperta di Dio nel-la vita e di ri-scoperta del credo. Avendo chiaro questo scopo del cammino, nel gruppo si sperimenta ogni possibile metodologia: dal-l’incontro di condivisione e approfondimento alla lettura biblica secondo il metodo delle comunità cristiane di base fino alle tecniche multimediali. In quest’ultimo anno il gruppo si è colorito della presenza di alcuni giovani residenti a Galatina, ma provenienti da altri continenti; ciò rende il gruppo ancora più ricco e bello.

CENTRO VOLONTARI DELLA SOFFERENZA.

CENTRO VOLONTARI DELLA SOFFERENZA.

Il Centro Volontari della Sofferenza (CVS) è una confederazione internazionale di associazioni diocesane di fedeli, fondata nel 1947 dal beato mons. Luigi Novarese, l’Apostolo dei malati, che riunisce persone ammalate e sane, le quali riconoscono nella sequela di Cristo, crocifisso e risorto, la possibilità di vivere l’esperienza della sofferenza senza soccombere allo scoraggiamento, alla delusione o alla disperazione. Il suo scopo specifico è aiutare i credenti a prendere coscienza del valore di salvezza che può esserci nel dolore dell’uomo quando lo si vive non come un problema condizionante ma come una risorsa per il bene. I disabili e gli ammalati, attraverso la veridicità della propria esperienza personale di superamento del dolore, possono contagiare altre persone ammalate e sane, al fine di realizzare la promozione integrale della persona sofferente, riconosciuta nella sua piena dignità, nei suoi diritti e doveri. Il CVS nasce prima di tutto come risposta concreta al dramma della sofferenza umana che molto spesso conduce l'uomo ad allontanarsi dal suo Creatore. Nella sofferenza offerta dal malato si riconosce una partecipazione al mistero pasquale di Cristo che lo rende apostolo e perciò primizia e profezia per la valorizzazione di ogni forma di sofferenza presente nella vita dell'uomo. Tutto questo in uno spirito di profonda adesione alle richieste di preghiera e di penitenza proprie della spiritualità mariana di Lourdes e di Fatima. I membri offrono volontariamente la propria sofferenza per la riparazione dei peccati del mondo, che offendono il Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria, per la conversione dei peccatori, per il papa e i sacerdoti e per il loro ministero. Nel 2002 il CVS è stato inserito nel nostro Consiglio Pastorale da mons. Fedele Lazari; il gruppo attualmente è formato da 13 persone che svolgono il loro apostolato sia singolarmente che in gruppo con incontri di preghiera, di carità e di partecipazione alle funzioni e alla vita parrocchiale.

APOSTOLATO DELLA PREGHIERA.

APOSTOLATO DELLA PREGHIERA.

L’Associazione  di  fedeli  “Apostolato della    Preghiera”    (AdP)    è    una “scuola” di santità, che aiuta i cristiani a fare un cammino di fede, vivendo  quotidianamente  i  sacramenti  del Battesimo e dell’Eucarestia nello spirito del sacerdozio comune. Gli impegni  fondamentali  per  i membri  sono:
l’offerta quotidiana della propria vita, la  consacrazione  al  Sacro  Cuore  di Gesù  e  la  preghiera  di  riparazione  per  i  peccati.  Ogni  mese  l’AdP riceve dal papa e dai vescovi le intenzioni di preghiera, attraverso le quali  i  fedeli  vivono  la  loro  spiritualità  agganciata  alle  ansie  e  alle gioie del mondo, facendo della loro offerta una forte preghiera di impetrazione. L’AdP è nata nel 1844 in Francia per opera del padre gesuita Francesco Saverio Gautrelet, nell’ambito della spiritualità del Sacro Cuore  di  Gesù.  Riconosciuta  ufficialmente  dalla  Chiesa,  fu  approvata dal  papa  Pio  IX;  attualmente  è  regolata  dallo  statuto  approvato  da papa Paolo VI nel 1968.  Dal 1861 l’Apostolato stampa anche un proprio bollettino: Messaggio del Cuore di Gesù. Oggi l’Adp è diffusa in tutto il mondo e conta 45  milioni  di iscritti. Nella  nostra  parrocchia  è  presente  dal  1862 e attualmente è formata da 30 membri che, oltre all’impegno di santificazione personale con l’offerta quotidiana della vita, sono impegnati nell’animazione dell’Adorazione Eucaristica dei primi Venerdì.

L’OPERA DELLA REGALITÀ DI CRISTO.

L’OPERA DELLA REGALITÀ DI CRISTO.

 

 

L’Opera della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo è un’associazione di laici dedita a cooperare all’avvento di Cristo promuovendo nelle famiglie e nella società l’amore e il servizio alla sovranità di Gesù. L’O.R. fu avviata nel 1926 da Padre Agostino Gemelli, allora Cappellano Militare, e da Armida Barelli e approvata ufficialmente nel 1928, ma le sue origini sono legate all’opera di consacrazione
dei soldati al Sacro Cuore organizzata dagli stessi nel 1917, durante la Prima Guerra Mondiale, iniziativa che fu quasi un preludio al riconoscimento della Regalità di Cristo e all’istituzione della festa.
L’esistenza dell’O.R. si rivelò provvidenziale nel 1931, quando il regime fascista sciolse le associazioni giovanili di Azione Cattolica: le presidenti della Gioventù Femminile divennero delegate diocesane e parrocchiali dell’O.R., continuando così a lavorare efficacemente per la formazione delle giovani.
Nel 1929 iniziarono le pubblicazioni del bollettino “Adveniat”, che ancora oggi accompagna il cammino di fede degli aderenti; nella nostra diocesi se ne contano 500, a Galatina 80, mentre nella nostra parrocchia ne sono presenti 20. Per dare impulso all’amore e al servizio alla Regalità di Cristo l’O.R. promuove l’adorazione diurna nelle chiese e notturna nelle famiglie, corsi di esercizi spirituali per persone di ogni ceto e varie iniziative di apostolato liturgico per il popolo di Dio.

L’AZIONE CATTOLICA ITALIANA.

L’AZIONE CATTOLICA ITALIANA.

L’Azione Cattolica Italiana è un’associazione di laici impegnati a vivere, ciascuno “a propria misura” e in forma comunitaria, l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità, lavorando e collaborando con i Pastori al servizio del territorio in cui vivono. Associazione “storica” nella nostra comunità parrocchiale, l’Ac risale alla Società della Gioventù Cattolica Italiana, fondata nella seconda metà dell’800 dai giovani universitari Mario Fani e Giovanni Acquaderni. Sulla loro scia molti laici galatinesi, guidati nel loro impegno dal motto “preghiera, azione, sacrificio”, attraverso il “sentire cum Ecclesia”, lo studio della religione, la testimonianza di vita cristiana e l’esercizio della carità, hanno intessuto di santità la nostra città e costituito il laicato “impegnato” della nostra diocesi; il centro diocesano di Ac, infatti, per molti anni ha avuto sede nella nostra Chiesa Madre. L’Azione Cattolica, suddivisa nelle sezioni Federazione Italiana Uomini Cattolici, Unione Femminile, Società Gioventù Cattolica Italiana (GIAC) e Federazione Universitari Cattolici Italiani (FUCI), ha attraversato tutto il 1900, formando il tessuto politico cattolico, alternativo al fascismo, impegnato nella fase di ricostruzione sociale in entrambi i dopoguerra e nella costruzione delle basi democratiche del Paese, interprete del rinnovamento ecclesiale del Vaticano
II, anche per la nostra Galatina. Attualmente nella nostra parrocchia l’Azione Cattolica è composta da 51 aderenti, di cui 38 del settore adulti, 5 del settore giovani e 8 dell’Azione Cattolica Ragazzi (ACR). Un gruppo memore della propria storia, che continua ad essere per i nostri laici palestra di santità.

IL GRUPPO DEI MINISTRANTI.

IL GRUPPO DEI MINISTRANTI.


In parrocchia vi è il Gruppo dei Ministranti. Da sempre c’è stato nella nostra chiesa un gruppo dei ragazzini per il servizio all’altare. Anticamente si chiamavano “piccolo clero” o “chierichetti”, ora “ministranti”, cioè aiutanti. Infatti il compito principale di questo gruppo è aiutare il celebrante durante le funzioni liturgiche. Il servizio si estende anche alla preparazione del luogo di culto: altare, mensa, fonte battesimale...; delle
vesti sacre dei celebranti e a tutto ciò che le celebrazioni richiedono. Nel “servizio all’altare”, molti bambini e ragazzi trovano una strada alla propria spiritualità, per questo la Chiesa propone come modello di santità per questo gruppo, San Tarcisio, il ragazzino martire, la cui festa si celebra il 15 agosto. Nella nostra parrocchia attualmente il gruppo è formato da 23 ragazzi di varia età: dai bambini che frequentano la scuola primaria fino ai giovani universitari. Ogni anno il 6 gennaio, giorno dell’Epifania del Signore, rinnovano il loro impegno al servizio davanti alla comunità.

CHE COS’È IL TABULARIUM PARROCCHIALE?

CHE COS’È IL TABULARIUM PARROCCHIALE?

In parrocchia vi è il tabularium o archivio, in cui vengono custoditi i libri parrocchiali, insieme con le lettere dei Vescovi e gli altri documenti importanti; tali libri e documenti vengono controllati dal Vescovo durante la visita pastorale e non devono mai andare in mano ad estranei. Anche i libri parrocchiali più antichi vengono custoditi diligentemente. I libri parrocchiali sono il libro dei battezzati, dei matrimoni, dei defunti ed eventualmente altri libri; il parroco provvede che tali libri siano redatti accuratamente e diligentemente conservati. Nel libro dei battezzati si annota anche la confermazione e tutto ciò che riguarda lo stato canonico dei fedeli, in rapporto al matrimonio, all'adozione, come pure in rapporto all'ordine sacro, alla professione perpetua emessa in un istituto religioso e al cambiamento del rito. (Cfr can. 535 del Codice di Diritto Canonico).

IL TABULARIUM DELLA NOSTRA PARROCCHIA.

IL TABULARIUM DELLA NOSTRA PARROCCHIA.

Il nostro tabularium parrocchiale si compone di due parti: l’Archivio corrente che comprende i libri degli ultimi 70 anni e l’Archivio storico. Questo contiene 175 unità archivistiche: i libri anagrafici parrocchiali, documenti capitolari e documenti delle associazioni e della confraternita. I più antichi libri anagrafici sono antecedenti alla riforma del Concilio di Trento, che impose alle parrocchie l’obbligo di avere i registri e risalgono al 1515. Negli anni 20 del 1900, il can. don Antonio Albanese studiò accuratamente tutti i registri e compilò degli utilissimi indici. L’Archivio è la fonte più preziosa per ricostruire la storia della nostra città, per questo è meta di molti studiosi, tuttavia necessita di un urgente restauro, ma nessuno si preoccupa.

CHE COS’È IL CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI?

CHE COS’È IL CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI?

In parrocchia vi è il Consiglio per gli affari economici (C.P.A.E.) retto, dal diritto canonico e dalle norme date dal Vescovo; in esso i fedeli, scelti per integrità morale, attivamente inseriti nella vita parrocchiale, capaci di valutare le scelte economiche con spirito ecclesiale e possibilmente esperti in diritto o in economia, aiutano il parroco nella gestione amministrativa della parrocchia e dei beni parrocchiali. Il Consiglio predispone, insieme con il parroco, il Bilancio preventivo; approva il Rendiconto consuntivo; esprime il parere sugli atti di straordinaria amministrazione e predispone la necessaria documentazione per ottenere le autorizzazioni; cura l’aggiornamento annuale dello stato patrimoniale della parrocchia, il deposito dei relativi atti e documenti presso l’Economato diocesano e l’ordinata archiviazione delle copie nell’ufficio parrocchiale; esamina ed esprime parere sulle variazioni del Bilancio preventivo. Il Consiglio è composto dal parroco, che di diritto ne è il presidente, dal vicario parrocchiale e da tre laici. I membri durano in carica quattro anni e il loro mandato può essere rinnovato. (Cfr can. 537 del Codice di Diritto Canonico e il Regolamento della diocesi).

IL CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI DELLA NOSTRA PARROCCHIA.

IL CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI DELLA NOSTRA PARROCCHIA.

Nella nostra parrocchia il Consiglio per gli Affari Economici è composto da persone con spirito cristiano e veramente esperte in materie economiche. Si riunisce puntualmente per preparare il Bilancio e per coadiuvare il parroco nella gestione della parrocchia. Mensilmente presenta alla comunità parrocchiale le componenti essenziali delle entrate e delle uscite e ogni anno il Rendiconto analitico. L’attuale Consiglio è stato riconfermato dal parroco ed è in scadenza in questo anno pastorale.

CHE COS’È IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE?

CHE COS’È IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE?

In ogni parrocchia è costituito il Consiglio Pastorale, che è presieduto dal parroco e nel quale i fedeli, insieme con coloro che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l'attività pastorale. Questo consiglio ha solamente voto consultivo ed ha la finalità di studiare, valutare e indicare tutto quanto è necessario alla elaborazione dei percorsi pastorali della parrocchia, alla luce del progetto pastorale diocesano. Sono membri di diritto nel Consiglio Pastorale, oltre il parroco, il vicario parrocchiale, altri presbiteri presenti in parrocchia, i diaconi permanenti e i rappresentanti delle singole comunità religiose, dei ministeri istituiti, i membri eletti dai gruppi, associazioni, movimenti ecclesiali, i responsabili dei vari settori della pastorale (catechesi, liturgia, carità, famiglia e giovani). Il numero dei membri laici di diritto è integrato da membri scelti dal Parroco. Il Consiglio rimane in carica un quadriennio e si rinnova allo scadere del mandato. (Cfr can. 536 del Codice di Diritto Canonico e il Direttorio della diocesi).

IL CONSIGLIO PASTORALE DELLA NOSTRA PARROCCHIA.

IL CONSIGLIO PASTORALE DELLA NOSTRA PARROCCHIA.


Nella nostra parrocchia, il Consiglio Pastorale è formato da 20 membri. Il parroco è il presidente; una laica è vice presidente e un’altra signora è segretaria. Vi sono due coppie rappresentanti il Gruppo Famiglia e la
pastorale famigliare, il rappresentante del Consiglio Affari Economici e i rappresentanti del Gruppo Missionario, della Catechesi, dell’Azione Cattolica, della Caritas, dell’Apostolato della Preghiera, dell’Associazione Volontari della Sofferenza, dell’Opera della Regalità, dei Ministranti e del Gruppo Giovani. Due membri sono stati scelti personalmente dal Parroco. L’attuale Consiglio è stato riconfermato nel 2010 ed è in scadenza quest’anno pastorale.

RAPPORTI FRATERNI TRA I SACERDOTI

RAPPORTI FRATERNI TRA I SACERDOTI

Tutti i presbiteri, costituiti nell'ordine del presbiterato mediante l'ordinazione, sono uniti tra di loro da un'intima fraternità sacramentale; in modo speciale essi formano un unico presbiterio nella diocesi al cui servizio sono ascritti sotto il proprio vescovo. […] È chiaro che tutti lavorano per la stessa causa, cioè per l'edificazione del corpo di Cristo. […] Pertanto è oltremodo necessario che tutti i presbiteri […] si aiutino a vicenda in modo da essere sempre cooperatori della verità. Di conseguenza ciascuno è unito agli altri membri di questo presbiterio da particolari vincoli di carità apostolica, di ministero e di fraternità. […] Ciascuno dei presbiteri è dunque legato ai confratelli col vincolo della carità, della preghiera e della collaborazione nelle forme più diverse, manifestando così quella unità con cui Cristo volle che i suoi fossero una sola cosa, affinché il mondo sappia che il Figlio è stato inviato dal Padre. Per tali motivi, i più anziani devono veramente trattare come fratelli i più giovani, aiutandoli nelle prime attività e responsabilità del ministero, sforzandosi di comprendere la loro mentalità, anche se differente, e guardando con simpatia le loro iniziative. I giovani, a loro volta, abbiano rispetto per l'età e l'esperienza degli anziani, sappiano studiare assieme ad essi i problemi riguardanti la cura d'anime e collaborino volentieri. […] (Da Presbyterorum Ordinis n°8)

CHI È IL NOSTRO PARROCO “EMERITO”?

CHI È IL NOSTRO PARROCO “EMERITO”?

Don Fedele Lazari, galatinese, cappellano di Sua Santità e Protonotaio Apostolico Supernumerario, ex alunno del liceo “Colonna” e del Seminario Romano, continua ad edificarci con la testimonianza di fedeltà alla missione sacerdotale e la preghiera. È stato parroco della nostra parrocchia per 16 anni dopo aver ricoperto gli uffici di: mansionario del Capitolo Metropolitano; segretario dell’Arcivescovo Calabria in diocesi e nella diocesi di Benevento; canonico della Cattedrale; assistente diocesano della Gioventù Italiana di Azione Cattolica; rettore della Chiesa delle Anime e in fine incaricato diocesano del Centro Ecclesiale Italiano per L’America Latina. È Rettore della Chiesa della Grazia e padre spirituale dell’Arciconfraternita dell’Immacolata in Galatina da oltre 50 anni.

 

 

La vita terrena di don Fedele Lazari, sacerdote esemplare e amabile, si è spenta il 29 Settembre 2016 come un lucignolo lanciando gli ultimi bagliori nella fede della Risurrezione con la testimonianza chiara di vita cristiana. Nei suoi oltre sessant’anni di ministero sacerdotale ha seminato con gioia la Parola di Dio, ha celebrato la Santa Eucarestia, mistero pasquale di Cristo ed ha testimoniato nella carità il comandamento del Maestro: amatevi gli uni gli altri. 

“Le comunità cristiane sono chiamate ad offrire sostegno alla missione educativa delle famiglie” 

 

 Ognuno di noi ha, nel segreto della propria coscienza, tanti ricordi che sono ancora validi per il nostro cammino. Non ha cercato gli onori, ha sempre presentato Gesù Salvatore del mondo. È stato come la lampada posta sul mondo per far luce a tutti gli uomini e glorificare il Padre nei cieli. Anche la espressa volontà di volere i funerali nella chiesa parrocchiale di San Biagio, chiesa periferica non marginale, è segno di umiltà e di indicazione forte negli assoluti del regno. Caro don Fedele, grazie di tutto. Hai scritto con la tua vita il quinto evangelo. Alla espressione galatinese carica di speranza nella vita unitiva con Cristo ti diciamo: “alza un occhio al tuo popolo” e aspettaci in paradiso. 

                                            Don Aldo Santoro

I funerali di don Fedele Lazari

CHI È IL VICARIO PARROCCHIALE?

Il vicario parrocchiale, nominato liberamente dal Vescovo, è scelto tra coloro che sono costituiti nel sacro ordine del presbiterato. Viene affiancato al parroco, quando  risulta  necessario o opportuno  ai  fini dell'adeguata  cura pastorale della parrocchia, affinché si dedichi al ministero pastorale come cooperatore e partecipe della sollecitudine del parroco, mediante attività e iniziative. Può essere costituito perché presti il suo aiuto nell'adempiere tutto il ministero pastorale o per tutta la parrocchia o per una parte determinata di essa o per un certo gruppo di fedeli; oppure può anche essere costituito per assolvere uno specifico ministero  contemporaneamente  in più parrocchie determinate.  Il  vicario  è  tenuto all'obbligo, per l'ufficio che esercita, di aiutare il parroco in tutto il ministero parrocchiale, fatta eccezione per la celebrazione della Messa pro populo; è anche  tenuto  all'obbligo  di  supplirlo,  quando  è  il  caso,  a  norma  del  diritto.

Quando la parrocchia diviene vacante e quando il parroco è impedito nell'esercizio della  funzione  pastorale,  assume  interinalmente  il  governo della  parrocchia; se vi sono più d'uno, il più anziano per nomina; nel periodo di sede vacante, il vicario ha gli stessi diritti del parroco. Il vicario parrocchiale deve riferire  regolarmente  al  parroco  le  iniziative  pastorali  programmate  e  in  atto,  in modo che il parroco e il vicario siano in grado di provvedere, con impegno comune, alla cura pastorale della parrocchia, di cui insieme sono garanti.  (Cfr Cann. 541. 547 - 550 del Codice di Diritto Canonico)

CHI È IL NOSTRO VICARIO PARROCCHIALE?

CHI È IL NOSTRO VICARIO PARROCCHIALE?

Il nostro vicario parrocchiale è il sacerdote galatinese Antonio Santoro. Ex alunno del liceo “Colonna” e del Pontificio  Seminario  Interregionale  Campano.  Dopo  alcune  esperienze  pastorali,  durante  il  periodo  di  formazione,  in una  parrocchia  della  periferia  di  Napoli  e  nel  carcere  di Vallo di Lauro, ha collaborato nella Chiesa Madre di Cutrofiano  e  nella  parrocchia  rivierasca  dell’Immacolata  in Otranto. Ha cominciato a svolgere il suo ministero nella nostra comunità dagli ultimi anni del parrocato di mons. Lazari. È a servizio nell’Archivio Storico diocesano e nella Scuola di base diocesana. È membro del Consiglio Presbiterale e della Società di Storia Patria per la Puglia.

UN PO' DI STORIA DELLA NOSTRA CHIESA MADRE PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO APOSTOLI

UN PO' DI STORIA DELLA NOSTRA CHIESA MADRE PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO APOSTOLI

La nostra Chiesa Madre dedicata a Maria SS. Immacolata è di origine antichissima. Conservò il rito greco fino al pontificato di papa Sisto IV (Fine XV Sec.). Cominciata a ricostruire nel 1633, da parrocchia fu elevata a Collegiata, durante l’Arciepiscopato di Mons. Gabriele Adarzo De Santander, con Bolla Apostolica di papa Alessandro VII del 18 Dic. 1663. In questa Collegiata vi erano 16 Canonici, di cui 5 dignità Capitolari: Preposito, Arcidiacono, Decano, Primicerio, Cantore; ai canonici vi erano annessi 44 presbiteri della Ricettizia. La Collegiata aveva insegne distinte e in essa erano ammessi solo presbiteri Galatinesi. L’Arciprete non era compreso nel numero del Capitolo, né era una dignità, ma semplice Parroco, ed il primo tra i Presbiteri della Ricettizia. Il numero dei presbiteri della Ricettizia fu poi diminuito a 24 partecipanti. Con lo statuto dell’Arcivescovo Mons. Raffaele Calabria, del 4 Nov. 1959, il capitolo constava di 12 canonici e le dignità erano 3: Preposito-Parroco, Arciprete, Decano. Uffici dei canonici erano: cantore, cerimoniere, segretario, puntatore, procuratore.

 

ELENCO DEI TITOLARI DELLA COMUNITÀ DAL 1537: 

1537 Don Vincenzo D’Amico

1560 Don Giambattista Marziano

1585 Don Paolo Stefanizzi

1589 Don Orazio Mollona

1606 Don Angelo Papaleo

1640 Don Stefano Bandello

1663 Don Onofrio Calofilippi

1680 Don Leone Squaltriti

1690 Don Giovanni Ferdinando Capani

1701 Don Oronzo Pica

1735 Don Agostino Gorgoni (poi Vescovo di Castro)

1758 Don Pietro Elia Morrona

1759 Don Isaia Angelelli

1765 Don Nicola Papadia

1801 Don Fedele Costantini

1818 Don Francesco Saverio Russo

1829 Don Domenico Baldari

1830 Don Domenico Consiglio

1847 Don Mattia Ferrarese

1852 Don Rosario Siciliani

1897 Don Antonio Tondi 

1935 Mons. Salvatore Podo

1962 Mons. Giuseppe Tundo

1992 Mons. Fedele Lazari

2008 Don Vincenzo Salvatore Pisanello
(poi Vescovo di Oria)

2010 Mons. Aldo Gaetano Santoro

 

CHI È IL PARROCO?

CHI È IL PARROCO?

Il parroco è il pastore proprio della parrocchia. Egli fa in modo che la parola di Dio sia integralmente annunciata; istruisce i fedeli nelle verità della fede; favorisce le attività che promuovono lo spirito evangelico, anche in ordine alla giustizia sociale; si impegna in ogni modo, perché l'annuncio evangelico giunga anche a coloro che si sono allontanati dalla pratica religiosa o non professano la vera fede. Fa in modo che l’Eucaristia sia il centro dell'assemblea parrocchiale; si adopera perché i fedeli si nutrano mediante la celebrazione devota dei sacramenti e in special modo perché si accostino frequentemente all’Eucaristia e alla penitenza; forma i fedeli alla preghiera, da praticare anche nella famiglia, e fa in modo che i fedeli partecipino consapevolmente e attivamente alla sacra liturgia. Il parroco cerca di conoscere i fedeli affidati alle sue cure; perciò visita le famiglie, partecipando alle sollecitudini dei fedeli, soprattutto alle loro angosce e ai loro lutti, confortandoli nel Signore e, se hanno mancato in qualche cosa, correggendoli con prudenza; assiste con traboccante carità gli ammalati, soprattutto quelli vicini alla morte; con speciale diligenza è vicino ai poveri e agli ammalati, agli afflitti, a coloro che sono soli, agli esuli e a tutti coloro che attraversano particolari difficoltà; si impegna perché gli sposi e i genitori siano sostenuti nell'adempimento dei loro doveri e favorisce l'incremento della vita cristiana nella famiglia. Riconosce e promuove il ruolo che hanno i fedeli laici nella missione della Chiesa, favorendo le associazioni con finalità religiose. (Cfr Cann. 519 - 528 - 529 del Codice di Diritto Canonico)

CHI È IL NOSTRO PARROCO?

CHI È IL NOSTRO PARROCO?

Il nostro parroco è don Aldo Gaetano Santoro. Galatinese DOC. Cappellano di Sua Santità e Prelato d’onore di Sua Santità. Prima di assumere l’incarico di guida della nostra parrocchia, ha ricoperto gli uffici di Vicerettore al Seminario Regionale di Molfetta, Mansionario del Capitolo Cattedrale, Rettore del Seminario Regionale di Taranto, Canonico del Capitolo Cattedrale, Direttore dell’Istituto Diocesano di Scienze Religiose, Assistente dell’Associazione “Amici dell’Università Cattolica” e dei “Medici Cattolici”, Amministratore parrocchiale della parrocchia “San Rocco” e Parroco di “San Sebastiano” in Galatina. Attualmente è anche Direttore dell’Ufficio Scuola della nostra Arcidiocesi e Padre Spirituale e Rettore dell’Arciconfraternita della B. V. Maria Addolorata.

CHE COS’È LA PARROCCHIA?

CHE COS’È LA PARROCCHIA?

 

La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell'ambito di una Chiesa particolare (Diocesi), e la cui cura pastorale è affidata, sotto l'autorità del Vescovo diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore. (Can. 515 - §1)
Come regola generale, la parrocchia sia territoriale, tale cioè che comprenda tutti i fedeli di un determinato territorio.
(Iª part. can. 518)

 

IL TERRITORIO DELLA NOSTRA PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO APOSTOLI :


ALBANESE F. VIA (num pari)
ALIGHIERI D. PIAZZA
ALIGHIERI D. VIA
ANDRIANI ARCO
ARCUDI P. CORTE
ARCUDI P. PIAZZETTA
ARCUDI P. VIA
ARIOSTO L. VIA
BANDIERA F.LLI VIA
BISCIA CORTE
BISCIA VIA
BUOZZI B. VIA
CAFARO P. VIA
CAPPUCCINI VIA
CARACCIOLO VIA
CASTROMEDIANO VIA
CAVAZZA T. VIA
CAVOTI P. CORTE
CAVOTI P. PIAZZA
CAVOTI P. VIA (num 22-25)
CESARI F. PIAZZA
CHIURA VIA
CONGEDO O. VIA
CONGEDO VICO
CORIGLIANO VIA (num pari fino al 48b)
CROCIFISSO VICO
D’ARUCA A. VIA (num pari)
DEL BALZO CORTE
DEL BALZO VIA
DEL MONTE CORTE
DEL MONTE VIA
DEL PONTE VIA (dal 51 al 60b)
DEL VERME CORTE
DEL VERME VIA
DE PAOLIS ARCO
DIAZ A. VIA (fino a 47b e 68b)
DOLCE A. CORTE
DOLCE A. VIA (dal 63b al 76)
DOLCE A. VICO
IFERRANDO N. CORTE
FERRANDO N. PIAZZA
FERRANDO N. VIA
FERRANDO N. VICO
FREDDO VICO
GARIBALDI G. CORSO (fino al 35-36)
GIUSTI G. VIA
LIGURIA VIA (num pari fino al 40)
LILLO G. CORTE
LILLO G. PIAZZA
LILLO G. VIA
LUCERNA VIA
LUCERNA VICO
MALTA VIA
MANZONI A. VIA
MARSALA VIA
MARTINEZ VIA
MAZZINI G. VIA (fino a 38-41)
MEZIO F. VIA (num pari)
MONGIÒ D. VIA
MONTE CERVINO VIA
MORY VIA
ORFANOTROFIO VIA
PASCOLI G. VIA
PELLICO S. VIA
PEPIO M. VIA
PETRARCA F. VIA
PORTA LUCE CORSO (fino al 58b e 63)
PRINCIPE DI PIEMONTE CORSO
PRINCIPESSA JOLANDA VIA
PRINCIPESSA MAFALDA VIA
QUARTO VIA
QUATTRO NOVEMBRE VIA (fino 31-42)
RE D’ITALIA CORSO
ROMA VIA (fino 63-88)
ROSMINI VIA
SAMBATI CORTE
SAN BIAGIO VICO
SAN PANTALEO CORSO
SAN PANTALEO CORTE
SAN PANTALEO PIAZZETTA
SAN PIETRO PIAZZA
SANT’ANTONIO CORTE
SCALFO O. VIA
SICILIANI P. VIA
SMERALDO VIA
SOLETO VIA (num dispari fino al
85)
SONZINI VIA (num pari fino al 30)
SPOLETO VIA
STELLA VIA
TADDEO CORTE
TANZA CORTE
TANZA VIA (fino al 35 e al 50)
TOMA G. VIA (num pari e 57 e 61)
TOPAZIO VICO
TURATI F. VIA (num pari e dal 15)
UMBERTO I VIA (fino a 5 e al 10)
UMBRIA VIA
UNDICI FEBBRAIO VIA (fino al 27 -28)
VALLONE A. VIA (num dispari fino al 35)
VECCHIA PIAZZA
VECCHIO VICO
VIGNOLA CORTE
VIGNOLA VIA
VINELLA CORTE
VIOLA C.G. VIA
VIRGILIO VIA
VITTORIO EMANUELE VIA